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Il Fiume Kinabatangan - Introduzione

Caratteristiche

Il Kinabatangan è il fiume più importante della regione del Sabah. Il canale principale misura 560 km e l'intero bacino idrografico è di 16,800 km quadrati e copre una superficie equivalente al 23 per cento del territorio del Sabah. La foresta pluviale del bacino del Kinabatangan è caratterizzata dall'elevata piovositè, con precipitazioni annue comprese tra i 2,500 e i 3,000 millimetri. Nel bacino sono presenti i seguenti habitat:

  • Foreste di bassopiano dipterocarp- sono foreste tropicali di pianura con alberi appartenenti alla famiglia delle Dipterocarpaceae (dal greco significa seme con due ali: di = due, pteron = ala, karpos = seme).Questi alberi sono generalmente molto alti e possono misurare fino a 80 metri. Alcune specie sono in pericolo a causa di sovrataglio e disboscamento illegale in quanto forniscono legni pregiati, oli essenziali aromatici, balsamo, resine e compensato.
  • Foreste della torba - sono foreste acquitrinose che appaiono in luoghi in cui la vegetazione morta si inzuppa d'acqua e si accumula come torba. La torba agisce come una sorta di spugna che trattiene l'umidità nei momenti di scarsa pioggia ed assorbe le piogge monsoniche.
  • Oxbow o lanche - sono laghi paludosi che si formano quando il fiume crea un meandro a causa dell'erosione. Dopo un lungo periodo di tempo questo meandro diventa curvo a forma di U. La lanca rappresenta il "polmone" del fiume, l'elemento chiave per il mantenimento dell'equilibrio biologico fluviale.
  • Foreste di mangrovie- si trovano in habitat ricchi di sedimento e salati, generalmente si estendono lungo le aree costiere ed estuari. Sono caratterizzate dalla presenza di mangrovie, alberi e arbusti sempreverdi che sono ben adattati all'habitat ricco di sale e paludoso. Le mangrovie hanno le radici che emergono dal fango per assirbire l'ossigeno.

Ci sono opinioni diverse sulle origini della parola Kinabatangan.Tra queste, ci sono le opinioni degli orientalisti-occidentali che hanno sempre attribuito il significato a " Fiume Cinese".Mentre dal dialetto Cinese "Hakka" la parola Kinabatangan significa "ora siamo in possesso di questa terra". Secondo la popolazione locale, la parola Kinabatangan si riferisce al bastone in legno utilizzato per la raccolta dei nidi di rondine che si trovano in abbondanza nelle grotte della costa orientale del Sabah.

Kinabatangan River Basin

L'importanza socio-economica

Per secoli, il fiume è stato di cruciale importanza per le popolazioni indigene e utlizzato per i trasporti, il commercio e le comunicazioni. Prodotti di origine naturale come nidi di rondine, cera d'api e avorio sono stati commercializzati grazie all'ausilio del fiume.
Al giorno d'oggi ci sono circa 20 frantoi per l'olio vegetale e la coltivazione della palma è in rapida espansione. Dal frutto della palma da olio si ricavano olio di palma (dal frutto) e olio di palmisto (dai suoi semi): entrambi sono solidi o semi-solidi a temperatura ambiente, ma con un processo di frazionamento si possono separare in componente liquida (olio di palma bifrazionato, usato per la frittura) e solida.
L'olio di palma viene anche utilizzato nella produzione di margarine, saponi, alimenti per il bestiame, lubrificanti e molti altri prodotti per uso industriale e domestico.

L'olio di palma è sempre stato usato nei paesi dell'Africa occidentale (dove questo tipo palma è originaria) come olio alimentare. I mercanti che commerciavano in quei luoghi talvolta lo importavano in Europa, poi in seguito divenne un prodotto altamente commerciato perchè economico, facile da produrre e per il suo uso come lubrificante e materia prima per i prodotti a base di sapone.

La palma da olio fu introdotta nel 1848 dagli Olandesi nell'isola di Giava e nel 1910 in Malesia dai Britannici. Le prime piantagioni furono fondate e gestite da britannici come Sime Darby. A partire dagli anni sessanta il governo promosse un grande piano di coltivazione della palma da olio per combattere la povertà.

La monocoltura di palme da olio, oltre che distruggere la biodiversità, produce importanti emissioni di carbonio; in Indonesia, per esempio, il terreno per la coltivazione è stato preparato spesso drenando e dando alle fiamme aree di foresta palustre e torbiera, con un conseguente rilevante danno ambientale, ed è stato valutato che anche in seguito a questo fenomeno l'Indonesia sia diventata il quarto emettitore mondiale di gas serra. Il bacino del basso Kinabatangan, con la sua biodiversità unica al mondo, al giorno d'oggi è riconosciuto come destinazione top per l'ecoturismo e sempre di più la popolazione locale è coinvolta in questo tipo di attività.

Orang Sungai (Gente di fiume)

Gli Orang Sungai sono uno dei gruppi etnici della regione del Sabah. Alcune comunità vivono lungo le sponde del fiume Kinabatangan e dipendono dall'ecosistema fluviale, dalla pesca e dalla raccolta dei prodotti naturali come il rattan, canfora, cera d'api e nidi di rondine.

Il loro nome è nato durante il dominio Britannico, i colonizzatori hanno denominato tutte le comunità che vivevano lungo il Kinabatangan come "gente di fiume - orang sungai dalla lingua Malese".
Nel corso degli anni gli Orang Sungai si sono progressivamante imparentati con le altre entie autoctone e con i primi immigrati Cinesi, Bugis Indonesiani e Suluk, Cagayans Filippini. Al giorno d'oggi vivono per lo più in insediamenti sparsi lungo tutto il fiume Kinabatangan. La comunità più grande circa 1200 persone composta da 150 famiglie si trova nel villaggio di Sukau e sono prevalentemente animisti e musulmani. Il villaggio è raggiungibile tramite una strada secondaria che passa tra le piantagioni di palma e si dirama dalla strada principale Sandakan-Lahad Datu, oppure in aleternativa, raggiungibile in barca risalendo il fiume da Sandakan.

Nel villaggio ci sono semplici infrastrutture governative che consistono in una clinica ospedaliera e scuola elementare. L'elettricità è disponibile nel villaggio, ma talvolta la fornitura è insufficiente. Non c'è acqua corrente e gli abitanti del villaggio devono contare sull'acqua piovana e talvolta anche su quella del fiume.

L'importanza della biodiversità

Circa 50 specie di mammiferi (compresi dieci specie di primati) e più di 200 specie di uccelli sono stati registrati nella zona del Kinabatangan. Tra questi ci sono molti animali di fama internazionale come:

Elefanti Pigmei - l'elefante del borneo o pigmeo (Elephas Maximus Borneensis) è una sottospecie dell'elefante asiatico, diffusa in Sabah e in particolare nel bacino del Kinabatangan. E'stato riferito dalla WWF che sono rimasti probabilmente non più di 1.000 elefanti pigmei in Sabah.

Rinoceronti di Sumatra - è il più piccolo della famiglia dei Rinocerotidi(Sumatrensis Dicerorhinus).La lunghezza non supera i 250 centimetri e l'altezza arriva a un massimo di 140 centimetri. È oltretutto, l'unico rinoceronte provvisto di pelo, per quanto piuttosto rado e sparso. Ha due corni, come i rinoceronti africani, ma il secondo è molto piccolo, e nelle femmine appena abbozzato.Non si sa con precisione quanti Rinoceronti di Sumatra siano rimasti. Una stima realistica - per eccesso - indica un numero da 250 a 400 esemplari.

Scimmie nasiche o proboscidate - le nasiche (Nasalis Larvatus) sono scimmie arboree di colore rossastro endemiche del Borneo. La caratteristica distintiva della specie è la grande appendice nasale pendula, particolarmente marcata negli individui adulti di sesso maschile nei quali, in età anziana, può raggiungere i diciassette centimetri. Molto pronunciato è anche il ventre, piuttosto grasso, che possiede quattro scomparti ed è munito di una potente flora batterica capace di digerire la cellulosa ed annullare gli effetti nocivi di alcune tossine. La nasica è una specie arboricola che trascorre volentieri il suo tempo sulle cime più elevate degli alberi lungo il fiume Kinabatangan.

Oranghi - l'orango del borneo (Pongo Pygmaeus) è l'unica scimmia antropomorfa ad essersi sviluppata al di fuori del continente Africano. Vive nelle foreste pluviali con vegetazione fitta, in presenza di paludi, endemico del Borneo e Sumatra. La parola orango deriva dalla parola malese "orang" (uomo) e "utan" (foresta), Uomo della Foresta.
Un orango è alto mediamente 120-150 centimetri ed ha un peso compreso tra i 30-80 kg, i maschi adulti possono pesare fino a 110 kg. Come le altre scimmie antropomorfe gli oranghi sono primati molto intelligenti e capaci di utilizzare strumenti. Secondo la Lista Rossa IUCN sono criticamente in via di estinzione.


Buceri Rinoceronte - (Buceros Rhinoceros) è il più grande volatile della famiglia dei buceri, misura 110-130 centimetri e pesa 2-3 kg. Il bucero rinoceronte vive nelle foreste del Kinabatangan e per le popolazioni locali rappresenta il dio della guerra Singalang Burong.